Con Vivimed l’entroterra diventa protagonista

Grazie al progetto sono stati ideati nuovi percorsi turistici nelle aree interne. Si parte in dieci zone pilota. Fra queste Sardegna, Toscana e Liguria

Nuovi itinerari turistici, all’insegna della scoperta dei territori e delle tipicità artigianali e gastronomiche. È quello su cui puntano le aree interne di Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica, Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Zone come la Barbagia, l’Amiata o la Corsica orientale sono al centro di “ViviMed”: nelle aree interessate dal progetto, attraverso le più innovative forme di ricezione turistica (living lab, coaching, B2B, ndr) e con l’aiuto di esperti di mediazione, marketing, comunicazione turistica e di reti di impresa, si è lavorato per favorire il confronto fra gli operatori, renderli consapevoli del potenziale inespresso e stimolare una nuova progettazione turistica. «Quello delle aree interne mediterranee – ha dichiarato Valentina Mazzarelli, una delle responsabili del progetto – è un turismo che ha bisogno di tornare ad essere protagonista. Non solo mare, dunque, ma anche entroterra. In questa ottica, “ViviMed” ha coinvolto dieci aree pilota transfrontaliere e oltre 500 attori territoriali in un percorso di sperimentazione per la creazione di nuovi percorsi turistici».
In Sardegna, ad esempio, il paesaggio selvaggio del Montiferru, le aspre montagne del Gennargentu e gli spettacolari tacchi dell’alta Ogliastra sono diventati protagonisti di sentieri escursionistici attraverso i quali scoprire territori ancora incontaminati. In Liguria, invece, è stata ideata l’offerta “Il Beigua dei borghi e dei sapori – itinerari outdoor tra natura, musei, storia e produzioni artigianali” di cui sono protagoniste la Valle Stura, la Val Gargassa e il Sassellese. In Toscana si passa dalla Garfagnana, con le sue grotte, le fortezze e i parchi avventura, attraverso itinerari di mobilità sostenibile che uniscono treno e trekking alla Lunigiana dove la Francigena diventa “4Kids”. Sull’Amiata è protagonista l’autenticità, si riscopre la “spiritualità di Merigar e del Monte Labbro”, si pedala “sulle orme dei minatori”. In Corsica “ViviMed” parte da un database musicale, che combinato a un prodotto ludico consente di riscoprire produttori locali, artigiani e le peculiarità del patrimonio culturale e naturalistico. La Comunità dei laghi e delle gole del Verdon, infine, ha visto nascere l’offerta “Le Verdon Autrement”, una proposta “fai da te” che permette al turista di costruire il proprio soggiorno, combinando prodotti e servizi selezionati per vivere e scoprire al meglio il territorio in bassa stagione. Dal progetto è nato anche un Catalogo dei servizi transfrontalieri per aiutare chi vuole esplorare i territori pilota di “ViviMed”.

 

Da La nuova Ecologia

di Margherita Ambrogetti Damiani

 


16 settembre 2019


Leggi anche...